Fattura, documento fiscale nello specifico

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Nello specifico il documento solitamente chiamato fattura è un documento commerciale stilato e emesso da un commerciante o professionista che riporta l’importo totale che il cliente finale deve pagare per l’acquisto di un bene o per la somministrazione di un servizio.

La fattura deve in ogni caso riportare delle informazioni importanti come per esempio la numerazione progressiva a partire dall’inizio dell’anno solare, oltre alla data di emissione. In Italia vi è l’obbligo di emettere fattura ai fini della fatturazione e deve essere di solito conservata per 10 anni o 5 a seconda della tipologia di azienda.

Le principali funzioni della fattura commerciale sono quella di documentarne la vendita, determinare in maniera chiara (prezzo unitario, imposte, spedizioni, ecc ecc) l’importo del bene o del servizio. Esistono nello specifico due distinte tipologia di fattura: la fattura differita, la quale viene emessa entro massimo il quindicesimo giorno del mese successivo a partire dal giorno di consegna della merce. La fattura immediata invece, viene emessa entro massimo un giorno dalla consegna del bene/merce acquistata. Bisogno precisare che la fattura immediata può essere spedita a cliente anche per mezzo di sistemi elettronici come l’email. La fattura immediata, al contrario di quella differita non ha natura accompagnatoria, quindi i beni o servizi acquistati dal cliente possono essere consegnati senza di essa.

Esiste inoltre un’altra tipologia di fattura, quella detta accompagnatoria, documento definibile ibrido, infatti presenta insieme caratteristiche della fattura immediata e di quella differita. Viene di solito utilizza in presenza di cessione di beni mobili consegnati al cliente, ma non può essere utilizzata per la somministrazione di servizi, sempre accompagnati da fattura immediata.

La fattura immediata è composta solitamente da due parti, la prima detta tabellare che riporta tutte le informazioni sui beni, come la quantità, la natura del bene, il prezzo unitario, imponibile con iva e il totale. Mentre nella parte detta descrittiva sono riportate tutte le informazioni necessarie alla catalogazione e fatturazione delle parti in opera, come ragione sociale, nome cognome, nome ditta, codice fiscale e altro ancora.

Ricevuta per prestazione occasionale

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A volte si confonde la ricevuta per prestazione di lavoro occasionale con la classica fattura, ma è bene precisare che sono due documenti assolutamente diversi su cui bisogna porre molta attenzione. La ricevuta prestazione occasionale viene fatta da tutte quelle persone che percepiscono guadagni extra dalla vendita di beni o da qualsiasi tipologia di prestazione lavorativa non professionale, cioè da persone che non hanno partita iva e svolgono lavoro autonomo occasionalmente in maniera non continuativa ma in modo saltuario senza vincolo di subordinazione, queste persone possono essere lavoratori dipendente, pensionati o quelle persone che ancora non hanno deciso di avviare un attività professionale a tutti gli effetti.

A volte la prestazione occasionale è utilizzata anche dalle aziende per pagare alcune tipologia di dipendenti/collaborati con cui hanno rapporti di lavoro non subordinato. Chi svolge questo tipo di attività non rilascia fattura perché non deve fattura (senza fatturazione), ma rilascia una ricevuta chiamata appunto ricevuta di prestazione occasionale. Quando si decide di aprire la partita iva conseguentemente all’avvio di un’attività professionale, bisognerà preoccuparsi di molti aspetti inerenti l’apertura, come per esempio l’emissione di fattura e la fatturazione stessa, oltre a individuare esattamente il regime fiscale al quale aderire.

 

Conoscere il regime fiscale al quale aderire rimane una scelta importante su cui bisogna porre molta attenzione, da questo regime infatti dipenderà la modalità di missione della fatturazione, la ritenuta d’acconto, la fatturazione e la previdenza.

Ne caso la scelta del regime fiale scelto sia quello dei Contribuenti minimi sarà bene dotarsi di tutti gli strumenti necessari e le conoscenze base per emettere fatture. Spesso infatti per chi si avvicina a questo mondo i primi problemi che si affrontano sono proprio quelli di carattere teorico a proposito dei tempi di emissione della fattura e quando in relazione alla cessione di beni o prestazione di servizi.

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